Isole Cook. Il paradiso in capo al mondo

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Isole Cook. Il paradiso in capo al mondo

HOTEL  PACIFIC RESORT RAROTONGA          Prima Categoria

Trattamento di pernottamento e prima colazione .  Sistemazione in Suite Garden

HONEYMOON  PREZZO  7 notti   da  1.961,00          –    Volo  escluso –

Speciale Stippelli Viaggi : Frutta e vino in camera per gli sposi e sconti per soggiorni di minino 7 notti

Situato nel cuore dell’isola, sulla sabbia bianca della più spettacolare laguna di Rarotonga (Muri Beach), a circa 20 minuti dall’aeroporto.

L’ Hotel Pacific Resort Rarotonga è dotato di 64 camere in stile polinesiano, suddivise in diverse categorie, affacciate sulla spiaggia o immerse nei giardini tropicali; tutte le camere dispongono di aria condizionata, ventilatore a soffitto, frigobar, bollitore per té/caffé, bagno privato, doccia, asciugacapelli, TV, radio, telefono, cassaforte, connessione Internet Wi-Fi.

Un ristorante e un bar affacciati sulla spiaggia. Intrattenimento serale con musicisti locali.
Piscina, kayak, attrezzature per snorkeling, canoe, escursioni, noleggio auto e bici, centro benessere e Spa.

100 MOTIVI PER PRENOTARE PRIMA
Chi decide subito ha un vantaggio concreto: 100 euro di riduzione a camera prenotando almeno 45 giorni prima della data di partenza.

IL BELLO DI RIPARTIRE
Quando finisce una vacanza non si vede l’ora di farne un’altra. E allora chi riparte entro 12 mesi dall’ultimo viaggio ha 100 euro di riduzione a camera.

COCCOLATI FIN DALLA PARTENZA
Trattamento speciale per gli sposi: Valet parking, hostess dedicata, vantaggi dedicati, sconto di 100 euroa coppia senza dimenticare il carnet con 50 voucher del valore di 100 euro ciascuno da regalare a chi contribuisce al tuo viaggio. Valido anche per le nozze d’argento. Le partenze devono avvenire entro 6 mesi dalla data del matrimonio.

Categoria:

Descrizione

Agli antipodi o quasi, nell’estrema Polinesia, quella oltre la Nuova Zelanda, gli atolli che portano il nome del celeberrimo capitano britannico sono un mix di pace, accoglienza e bellezza.

Situate nel cuore del Pacifico tra la Nuova Zelanda e le Hawaii, le Cook comprendono 15 isole, di cui le principali sono Rarotonga e Aitutaki. La capitale è Avarua, sull’isola di Rarotonga.  Un soggiorno mare alle isole Cook, tra le più belle dell’Oceano Pacifico, un paradiso incontaminato di mare cristallino, spiagge bianche, vegetazione tropicale lussureggiante. Una delle sue perle è Rarotonga, circondata da spiagge e da un’incredibile barriera corallina.

Spiagge di sabbia bianca e verdi monti vulcanici. Profumo di fiori. L’acqua è celeste. Come celestiale è la visione di questa remota area del mondo, quando appare dal finestrino dell’aereo.
Siamo alle isole Cook, nella Polinesia neozelandese, nell’Oceano Pacifico meridionale, lì dove le carte geografiche finiscono e la terra lascia spazio ai sogni. James Cook, sbarcando qui nel 1773, le battezzò Isole Hervey, in omaggio a un lord dell’Ammiragliato britannico. Fu all’inizio del secolo dopo che questo eden prese ufficialmente il nome del capitano inglese, Cook. Quindici le isole, 240 chilometri quadrati distribuite tra i vari atolli: dei Mari del Sud sono le più esotiche e affascinanti. Dopo un lunghissimo volo di ventitré ore, si atterra a Rarotonga, in un verde lussureggiante e selvaggio, tra monti e lembi di terra bianchissima. Ma sono l’accoglienza, la gentilezza, i sorrisi sinceri della gente del posto a colpire appena scesi a terra. È una cartolina dal paradiso: donne ornate di fiori offrono ghirlande colorate in segno di benvenuto, mentre un uomo corpulento suona un’antica melodia locale con il suo mandolino. “Kia Orana!”, dicono, “Benvenuti”.Ogni periodo dell’anno è buono per visitare le Isole Cook, ma da aprile a ottobre trovate la stagione migliore. Ideali per una fuga romantica, per disintossicarsi dalla vita di città, per cercare uno spicchio d’estate, o semplicemente per rilassarsi. Con il suo territorio montagnoso circondato da splendide spiagge, ombreggiate da palme da cocco e bagnate da acque turchesi, Raratonga è la più attrezzata per una vacanza con ogni comfort, sede della capitale Avarua. La più frenetica e attiva delle isole s’inerpica fino a 658 metri sul livello del mare con la vetta Te Manga, la montagna sacra dell’isola anche detta “The Needle” (percorsa da un ripido sentiero di trekking):  amata dai Maori, è la cima emersa di un vulcano largo 50 chilometri che sprofonda nell’Oceano giù a 4000 metri.Ma per un’esperienza più selvaggia il consiglio è visitare le isole meridionali. Come Aitutaki, una delle isole più belle e incontaminate del Pacifico, che sorge su una laguna triangolare costellata da atolli che spuntano dal mare come meteore. Tra queste lingue di sabbia bianca coperte di palme, le acque calde sono colorate da giardini di corallo, l’aria profuma di frangipane, gli hibiscus decorano ogni angolo, l’acqua è turchese e la vegetazione tipicamente tropicale. La vita su Aitutaki scorre pacifica, scandita da immersioni e nuotate, gite alla scoperta dei piccoli “motu”, atolli attraversati da mangrovie e granchi di sabbia, dove la natura è viva. Le spiagge sono semideserte, la sabbia sottile come borotalco, l’acqua è calda e invitante a tutte le ore. Se vi stancate della vita di mare, prendete uno scooter e salite in cima al Maungapu, l’unica collina (si far dire, è alta appena 125 metri) del posto, che offre un belvedere da cui ammirare gli straordinari panorami di questa perla del Pacifico.Se vi volete cimentare con lo sport nazionale, mettetevi alla prova con la pagaia. Gli atleti locali si lanciano in lunghe sfide in canoa al grido “Turou! Oro Mai! Aere Mai!”, l’inno urlato al cielo con cui le squadre s’incitano a pagaiare a tutta forza. Nato per omaggiare la grande migrazione maori da qui alla Nuova Zelanda, questo sport rappresenta una celebrazione della cultura cookiana, e offre ai turisti la possibilità di esplorare calette e angoli segreti via mare, meglio se aiutati da una guida locale. Oltre a essere un’usanza folkloristica che porta a toccare con mano la tradizione locale, la canoa è celebrata alle Cook con attività di ogni sorta, dalla mostra di pagaie Arte nella Laguna, alle botteghe specializzate in intaglio della canoa, fino agli spettacoli di musica e danza dedicati a questa attività secolare. Per i più sportivi, c’è anche la possibilità di mettersi alla prova come canoisti provetti, scivolando sulle acque del Pacifico con escursioni sulla Vaka a vela Marumaru Atua.


Per l’esplorazione dell’incredibile laguna, il consiglio è affittare un Water Taxi per raggiungere le meravigliose Honeymoon Island e One Foot Island: quest’ultima è da non perdere, perché è l’unica isola disabitata al mondo, dove esiste solo un ufficio postale che dispensa posta alle altre isole, amato dai turisti per ricevere il classico timbro-ricordo sui passaporti. Fermatevi su quest’atollo per la giornata, fate snorkeling, nuotate fino alla barriera corallina, stendetevi al sole e godetevi un giorno in paradiso: il mare che troverete qui è unico. Un’altra escursione da fare è una visita al villaggio principale di Arutanga, sede della chiesa più antica delle Cook, ma anche dei remoti luoghi di culto locali conosciuti come Marae.
Alle Cook non ci si annoia mai insomma. Questi paradisi naturali offrono infatti anche molti intrattenimenti, per chi ama divertirsi. Tra le varie opzioni, va provato il ritmo del Tamurè, la tipica danza del Pacifico. Veloce, sensuale, il Tamurè si balla sui ritmi frenetici dei tamburi africani, ancheggiando come fosse una danza del ventre. E’ un rito propiziatorio, viene eseguito in onore di Tangelo, dio della fertilità e del mare. La serata dedicata al ballo è il venerdì: in tutte le isole abitate si tengono le ‘island nights’, specie a Rarotonga e Aitutaki. Si balla sulla sabbia, tra fiaccole e ritmi tribali, deliziosi cocktail di frutta e bagni al chiaro di luna.


Per gli amanti degli animali, invece, va segnalato che le Isole Cook sono il regno di alcuni tra gli animali più antichi del mondo, le tartarughe di mare. Capita di vederle nuotare e deporre le uova in tutta tranquillità. Grosse e pesanti, sono dotate di un carapace largo e levigato. Gli abitanti di queste terre sono particolarmente attenti alla difesa delle loro amate tartarughe. Se ne trovano molte tra le acque della laguna di Muri e di Aitutaki: per vederle, ci si spinge verso l’oceano aperto su imbarcazioni con il fondo di vetro, da cui osservarne di bellissime nel loro habitat naturale. Il tutto nella magica cornice della laguna di Aitutaki, un vero paradiso marino.

 

 

 

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